Si può partire da Anghiari, caratteristico borgo medioevale, teatro della storica battaglia tra Fiorentini e Milanesi del 1440 celebrata da Leonardo in un affresco di cui rimangono solamente alcuni cartoni. La campagna intorno ad Anghiari è circondata da oliveti che regalano un ottimo olio dal sapore di erbe.
Tappa successiva Monterchi, borgo natale di Monna Romana, madre di Piero della Francesca, dove si può ammirare il celebre affresco La Madonna del Parto, che ha ispirato il logo della Strada dei Sapori. I campi di girasole e le coltivazioni di granturco caratterizzano l’attività agricola e la polenta è infatti il piatto tipico come testimonia la popolare Sagra della Polenta che si tiene in autunno.
Proseguendo verso Sansepolcro la strada attraversa campi coltivati a tabacco. Si tratta del Tabacco Kentucky, una pregiata qualità frutto di una lunga tradizione e di una rinomata professionalità, con cui vengono realizzati i sigari Toscani. L’eccellente produzione di verdura, frutta, ortaggi, formaggi, caratterizza la campagna intorno a Sansepolcro ed in tutta la vallata si possono gustare carni ed insaccati di ottima qualità. La cittadina è conosciuta in tutto il mondo anche per la pasta, proprio qui nacque agli inizi dell’800 il primo stabilimento Buitoni. Inoltre, da sempre è riservata grande cura ed attenzione alla lavorazione del pane e dei prodotti da forno.
Dirigendosi verso Badia Tedalda, tenendo la Riserva Naturale dell’Alpe della Luna alle spalle, il paesaggio è dominato da vaste distese adibite a pascolo dove si alleva allo stato semibrado il vitellone bianco dell’Appennino Centrale (la rinomata razza Chianina). La mostra-mercato nazionale degli allevamenti bovini di razza chianina rappresenta un importante appuntamento per tutti gli operatori del settore e si svolge a Ponte Presale, alla fine di settembre. Badia Tedalda è un piccolo borgo che conserva antiche memorie: di qui passavano i pellegrini che percorrevano la via Romea alla volta della Città Santa. Attraverso fitti boschi, rinomati per la raccolta del tartufo, di funghi ed erbe aromatiche, si raggiunge Sestino, ultimo comune della provincia di Arezzo. Abitato fin dai tempi del Neolitico, è stato Municipium romano ed i numerosi reperti archeologici conservati nell’Antiquarium Nazionale testimoniano la sua storia millenaria.
Pieve Santo Stefano, città di origine romana, è oggi nota per la raccolta di scritti inediti conservati presso l’Archivio Diaristico Nazionale. Qui l’Istituto per l’Agricoltura svolge un’importante attività di riscoperta delle coltivazioni autoctone di frutta, quali mele, pere ed altre colture tipiche. Il “prugnolo”, il più apprezzato tra tutti i funghi, è protagonista della Festa del Prugnolo a primavera.
Caprese Michelangelo, patria di Michelangelo Buonarroti, è un borgo circondato da castagneti dove si raccolgono il famoso e pregiato marrone di Caprese, i funghi e gli altri prodotti del ricco sottobosco. Molti sono i piatti a base di castagne o farina di castagne che vengono riproposti ogni anno nel mese di ottobre alla Sagra popolare.
La Strada dei Sapori, con la sua cartografia e le sue indicazioni, guida il viaggiatore tra gli antichi borghi della Valtiberina, le sue aree protette, le verdi vallate e i boschi, in un viaggio all’insegna della tranquillità e del piacere di vivere a stretto contatto con le tradizioni rurali ed artigianali di questa terra.
Le aziende e le strutture ricettive della Strada sono punti in cui sostare durante il percorso per assaporare e gustare il ricco paniere di prodotti tipici: la carne chianina, i salumi tradizionali, i gustosi prodotti del sottobosco, le varietà di funghi, i tartufi, le castagne, il miele, i formaggi, il pane, l’olio, il vino e le erbe officinali, prodotti che rappresentano la cultura di questa terra.
Per maggiori informazioni:
Strada dei Sapori della Valtiberina Toscana
Via Generale Carlo Corsi 4 - 52031 Anghiari Arezzo
Tel. 0575-736868
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