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Michelangelo; L'uomo, il genio, l'artista
Caprese Michelangelo. Vieni a visitare la città Natale del grande Buonarroti,dove le anime delle sue immagini stregano lo sguardo



Caprese Michelangelo

Caprese Michelangelo è collocato sulla dorsale appenninica, nell’area più verde della Val Tiberina Toscana.Il territorio, che raggiunge l’altitudine di 1415 metri nell’Alpe di Catenaria (M. Castello), è attraversato da numerosi corsi d’acqua confluenti nel torrente Singerna, che si unisce al Tevere nel lago di Montedoglio. Estesi boschi di faggi, castagni e querce compongono ancora oggi uno scenario incontaminato e rendono l’aria particolarmente salutare.

Il castagno, chiamato da sempre “l’albero del pane”, occupa un posto preminente nella storia e nella civiltà di Caprese. Castagne e funghi, insieme a tartufi, more, fragole e lamponi, sono i frutti genuini di questa terra, fondamentali per la sua economia.
Il territorio capresano, a spiccata vocazione turistica, offre ai suoi ospiti servizi di qualità, fra i quali si evidenziano quelli ricettivi e sportivo-ricreativi.

Michelangiolo Buonarroti

L'Uomo Michelangiolo nacque il 6 marzo 1475 da Lodovico Buonarroti e da Francesca di Miniato del Sere a Caprese. In quei tempi lontani, il territorio capresano doveva avere certo una linea più accentuatamente rupestre, quantunque dentro le antiche mura del castello, di cui oggi rimangono soltanto ruderi massicci, contenesse la casa, che era la residenza del potestà. Pittoresco sempre resta il paesaggio, dove, verso settentrione, spicca il Crudo Sasso di S. Francesco, e in basso il fiume Sinigerna, affluente del Tevere, serpeggia lento tra i monti e le valli. Il padre di Michelangiolo, essendo potestà di Chiusi e Caprese, dimorava sei mesi in una sede e sei nell’altra.Da un documento, però, si rileva che il figlio nacque, quando Lodovico si trovava a Caprese.Ciò chiaramente risulta da una copia dell’atto di nascita, scoperto da Alessandro Gherardi, tra le carte dell’Archivio Buonarroti.

È una figura di primo piano del Rinascimento italiano.

Intese fare della sua attività un'incessante ricerca dell'ideale di bellezza. Fu - nell'insieme - un artista geniale quanto irrequieto e a tutto tondo, sicuramente uno dei protagonisti della storia dell'arte occidentale del suo tempo.Il nome di Michelangelo è essenzialmente collegato ad una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell'arte. Alcune di tali opere - situate soprattutto a Firenze, Roma e nella Città del Vaticano - sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti lavori dell'arte occidentale.

I suoi lavori principali sono: il David, l'affresco sulla volta della Cappella Sistina e il grande Giudizio Universale posto sulla parete sopra l'altare, la celebre Pietà (alta 1,80 mt, scolpita intorno al 1499 dall'artista ventiquattrenne), il Mosè o il monumentale complesso delle Tombe Medicee nella Sacrestia Nuova di San Lorenzo.

Il Museo michelangiolesco

Il Museo michelangiolesco ha sede presso la rocca di Caprese Michelangelo; è costituito da tre edifici principali, il Palazzo del Podestà, Palazzo Clusini e la Corte Alta, e da un giardino con esposizione all'aperto.

Il nucleo originario del museo, fondato nel 1875, ruota intorno al Palazzo del Podestà, edificio della prima metà del Quattrocento, che fu residenza dei podestà fiorentini che qui si avvicendarono con carica annuale. La comunità di Caprese, assieme a quella di Chiusi della Verna, si sottomise infatti alla Repubblica fiorentina a partire dal 1384. Tra questi podestà vi fu proprio, nel 1474-1475, Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni, padre di Michelangelo: un documento autografo di Ludovico, rinvenuto nel 1875 presso l’Archivio della Casa Buonarroti a Firenze, attesta la nascita del figlio Michelangelo Buonarroti a Caprese il 6 marzo 1475 e ne testimonia il battesimo presso la Chiesa di San Giovanni Battista. Il Palazzo del Podestà è quindi considerata la casa natale del sommo artista.

Il museo col tempo si è ingrandito ed attualmente presenta cinque nuclei tematici principali

 - La rocca di Caprese e la sua storia
 - Michelangelo Buonarroti
 - Giovanni Santini
 - La piccola scultura italiana del XIX secolo
 - La scultura del XX secolo
 
Orario/i di apertura:
-
Feriali: dalle ore 10,00 alle ore 19.30
- Festivi: dalle ore 09.30 alle ore 19.00

Info:
Comune di Caprese Michelangelo
Via Capoluogo, 1 - 52033 Caprese Michelangelo (AR)
Telefono:39 0575 793912

 

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