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La "Strada del tartufo" in Toscana
Un percorso per scoprire le bellezze del tratto toscano dell'Appennino lasciandosi guidare dal profumo del tartufo


La strada del tartufo in Toscana parte dalla Valtiberina e in particolare da Sansepolcro, città natale di Piero Della Francesca. Attraversando il panoramico Passo del Viamaggio si arriva nei due comuni toscani del Montefeltro, Badia Tedalda, capoluogo della riserva naturale dell'Alpe della Luna e Sestino, punto strategico già per i romani che ne fecero un municipium. Sempre da Sansepolcro, muovendosi verso nord ovest, si arriva nel borgo medievale di Anghiari, celebre per la battaglia immortalata da Leonardo da Vinci. Da qui si può facilmente raggiungere Monterchi e sostare per ammirare la Francescana Madonna del Parto, quindi  arrivare in Umbria oppure, costeggiare l'invaso artificiale di Montedoglio e arrivare a Caprese Michelangelo, paese natale di Michelangelo Buonarroti. Proseguendo attraverso la riserva naturale di Formole si arriva a Pieve Santo Stefano, sede dell'archivio diaristico nazionale. Da Pieve, inoltrandosi nel suggestivo paesaggio toscano, si arriva nel Casentino, terra di castelli, pievi romaniche, luoghi danteschi e itinerari dello spirito. Mediante il passo dello Spino si raggiunge Chiusi della Verna, dove sorge il celebre eremo francescano. Il secondo paese che si incontra è quello di Chitignano che conserva il castello feudale degli Umbertini. Si attraversa Rassina per arrivare a Subbiano con la sua torre longobarda e a Castelnuovo con la sua torre quattrocentesca. Costeggiando l'abitato di Capolona e oltrepassando suggestivi borghi e piccole frazioni montane si raggiunge Talla, di particolare interesse naturalistico. La strada continua alla volta di Pieve a Socana, con la Pieve Romanica edificata su un tempio etrusco. Costeggiando l'Arno si arriva a Bibbiena, dove ogni anno si tiene la giornata di promozione del tartufo delle Foreste Casentinesi, per poi proseguire fino a Poppi, considerato uno dei borghi più belli d'italia e conosciuto per la manifestazione enologica "Il gusto dei Guidi". La strada raggiunge poi Pratovecchio, nota anche per la manifestazioni "I sapori del Casentino" e "Le forme del legno" e a poca distanza il castello di Romena, poderoso fortilizio di memoria Dantesca e Dannunziana. Nell'Alto Casentino si incontra Stia con il suo Palagio Fiorentino, dove nella bella piazza Tanucci si tiene la biennale del"ferro battuto". Attraverso il Passo della Calla ci si inoltra nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna per proseguire in Romagna.

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